Casa passiva è il termine con cui si indicano quelle nuove costruzioni pensate per essere completamente autonome dal punto di vista del risparmio energetico e soprattutto per non utilizzare energia derivata dal consumo da fonti non rinnovabili. Non si tratta però solo di case che hanno i pannelli solari sul tetto, ma di veri e propri modelli abitativi progettati tenendo conto di tutte le esigenze di una famiglia e del comfort, anche quello che deriva dal gusto estetico dello stile architettonico preferito dal proprietario. Casa passiva quindi perché passivamente riceve e conserva energia senza avere impatto sull’ambiente.

La progettazione deve essere ovviamente su misura ma per essere una vera casa passiva, una costruzione deve seguire il protocollo standard definito da chi ha costruito l’intero concetto, cioè il Passivhaus Institut di Darmstadt. Le case a risparmio energetico aprono una nuova frontiera per l’edilizia ma in un qualche modo sono già state superate e i protocolli parlano ora di case passive realizzate su misura per il luogo climatico in cui si trovano.

Quali sono i materiali edili usati nelle case a risparmio energetico? Nelle case a risparmio energetico si tende a preferire il legno, come materiale da costruzione, perché le sue caratteristiche fisico-termiche sono molto ben conosciute e lo rendono adattissimo all’utilizzo. Anche il vetro utilizzato per le finestre e le porte ha una formula che permette i garantire la tenuta termica interna della casa, mentre le persiane sono costituite da particolari pannelli sia a tapparella sia a persiana, che si prestano molto bene a essere regolati da un impianto di domotica che controlla, tramite un telecomando, sia l’apertura sia la chiusura ma anche l’orientamento dei listelli regolando l’entrata in casa della luce.

Sono la progettazione e gli accorgimenti che sono adottati durante la ristrutturazione o la costruzione della casa che rendono possibile il massimo risparmio energetico: la scelta dei materiali edili e del modo in cui usarli è, infatti, la parte più importante. Di conseguenza è importantissima la scelta di un bravo progettista che conosca i parametri usati per le case passive e li sappia applicare e adattare all’ambiente in cui la casa sarà costruita.

La lista degli elettrodomestici necessari in una casa a risparmio energetico è di facile compilazione, servono una pompa di calore con un impianto che consenta di utilizzarla per rinfrescare l’ambiente in estate ma soprattutto di scaldarlo in inverno oltre che di scaldare l’acqua per l’uso sanitario; pannelli solari per la produzione di energia elettrica; impianti fotovoltaici per riscaldare l’acqua; la lavatrice con il doppio rubinetto che permette di utilizzare l’acqua già scaldata invece di usare la serpentina elettrica per scaldarla; un aspirapolvere ecologico che usa l’acqua invece dei sacchetti per la polvere e la scelta di piccoli elettrodomestici che consumano poca energia, consentendo così un nuovo risparmio energetico.

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